
La Svizzera condanna le minacce proferite dalla Corea del Nord, che prevede di denunciare l'accordo di armistizio concluso nel 1953 per porre fine alla guerra nella Penisola coreana. Berna invita tutte le parti alla moderazione, si legge in un comunicato pubblicato oggi sul sito del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). In assenza di un trattato di pace, il testo del 1953 rimane "il solo strumento giuridico che garantisce il silenzio delle armi". Per Berna "la problematica nucleare e relativa alla sicurezza nella Penisola coreana può essere risolata solo nell'ambito di un processo diplomatico negoziato". Pyongyang ha annunciato oggi che annullerà gli accordi di non aggressione con la Corea del Sud e che taglierà l'unica linea di comunicazione tra i due Paesi. Tale misura è stata decisa qualche ora dopo le nuove sanzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu. In un comunicato diffuso dall'agenzia ufficiale KCNA, il Comitato per la riunificazione pacifica della Corea ha indicato che Pyongyang da lunedì "abroga tutti gli accordi di non aggressione tra il Nord e il Sud". ATS
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