
La Corea del Nord prepara il lancio di un missile a corto raggio tra oggi e domani. Lo rende noto l'agenzia Yonhap, citando un funzionario sudcoreano. All'indomani del secondo esperimento nucleare della sua storia e del lancio di tre missili a corto raggio, costati la condanna del Consiglio di sicurezza dell'Onu e della comunità internazionale, Pyongyang si appresta ad altri test balistici sulla costa occidentale che si affaccia sul Mar Giallo. In risposta, la Corea del Sud ha annunciato la sua piena adesione alla Proliferation Security Initiative (Psi), un'iniziativa a guida Usa lanciata nel 2003 dall'amministrazione di George W. Bush allo scopo di interdire il trasferimento di tecnologie e armi di distruzione di massa. La decisione, resa nota dal ministero degli Esteri di Seul, era stata adottata dopo il lancio del missile-satellite nordcoreano del 5 aprile scorso, ma il suo annuncio era stato ritardato in considerazione degli sforzi di ripresa del dialogo con il Paese comunista. A seguito del test nucleare di ieri, non vi era più alcun motivo valido per aspettare, hanno spiegato funzionari del governo sudcoreano. Seul, che sarà il 95/o Paese ad aderire alla Psi, è stata ripetutamente messa in guardia da Pyongyang, secondo cui la partecipazione all'iniziativa avrebbe avuto il tenore di una dichiarazione di guerra. La Corea del Nord è sospettata di commercio d'armi e tecnologie di distruzione di massa. Intanto il presidente Usa Barack Obama ha parlato al telefono con il suo omologo sudcoreano, Lee Myung-bak, e con il primo ministro giapponese, Taro Aso, per "coordinare" una reazione al test nucleare della Corea del Nord. Lo ha reso noto la Casa Bianca. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

