Cerca e trova immobili
Svizzera
Corea Nord: ignora condanna Onu, lancia altri missili
Redazione
17 anni fa

La Corea del Nord ignora le proteste della comunità internazionale e la dura condanna delle Nazioni Unite e decide un'ulteriore sfida con il lancio di altri due missili a corta gittata, di circa 130 chilometri. "Se la Corea del Nord vuol continuare a provocare e a metter alla prova la comunità internazionale dovrà pagare il prezzo perché la comunità internazionale è chiara: è un comportamento inaccettabile", ha ammonito oggi l'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Susan Rice. Il nuovo test è giunto all'indomani del secondo esperimento atomico sotterraneo di Pyongyang, cui si sono accompagnati tre vettori balistici di breve raggio: in nottata il Consiglio di sicurezza dell'Onu, convocato d'urgenza, ha espresso una dura condanna per la chiara violazione della risoluzione 1718 del 14 ottobre 2006 - adottata per punire la prima esplosione nucleare voluta dal regime comunista -, e ponendo le basi per il varo di nuove sanzioni. Sono soprattutto gli Usa a volere provvedimenti severi, con il presidente americano Barack Obama che ha definito l'esperimento di Pyongyang una "minaccia per la pace e la sicurezza" e una "sfida alla comunità internazionale". La reazione dell'ultimo regime stalinista del pianeta non si è fatta attendere. "Sembra chiaro che nulla è cambiato negli Stati Uniti nella politica ostile verso la Repubblica popolare democratica di Corea anche sotto la nuova amministrazione americana", ha reso noto l'agenzia ufficiale Kcna, in quello che è il primo commento a poche ore dalla condanna dell'Onu. "Il nostro esercito e la nostra gente - ha aggiunto l'agenzia coreana, citando un anonimo funzionario - sono pronti per la battaglia contro qualsiasi sconsiderato attacco degli Usa". I ministri degli Esteri dell'Asia e dell'Unione europea hanno in giornata preparato ad Hanoi un documento sul test nucleare della Corea del Nord. I ministri, che da lunedì partecipano a una riunione dell'Asem (Asia-Europe Meeting), "condannano" l'azione di Pyongyang che è "violazione evidente" delle risoluzioni dell'Onu e degli accordi conclusi nelle trattative a Sei sull'abbandono dei piani atomici fra le due Coree, Cina, Giappone, Stati Uniti e Russia. Obama ha telefonato alla sua controparte sudcoreana, il presidente Lee Myung-bak e al premier giapponese Taro Aso (a Tokyo il parlamento ha votato una censura contro il nucleare di Pyongyang, mentre si discute di nuove sanzioni) per "coordinare" eventuali reazioni ai test nucleari, rassicurando soprattutto Seul "sull'impegno inequivocabile" da parte americana per la difesa del Paese. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata