
Alla 27esima Conferenza sul clima avrebbe dovuto essere adottato un programma di lavoro concreto, che mettesse in pratica l'impegno - previsto dall'accordo di Parigi del 2020 - di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Gli Stati si erano impegnati a farlo in occasione della Cop26, tenutasi lo scorso anno a Glasgow.
E le nazioni che inquinano di più?
Negli scorsi giorni i paesi hanno concordato un programma per il periodo fino al 2026, che tuttavia non vincola specificamente le nazioni più inquinanti. "La Svizzera si rammarica di questa decisione e si impegnerà per garantire che anche questi stati diano il proprio contributo, affinché l'obiettivo di 1,5 gradi possa essere raggiunto", si legge nella nota. Non sono inoltre state adottate decisioni sull'abbandono del carbone, né è stata prevista l'abolizione delle sovvenzioni per il petrolio e il gas naturale.
Un fondo per i paesi più vulnerabili
La Cop27 ha per contro deciso l'istituzione di un nuovo fondo volto a sostenere i paesi più vulnerabili nella gestione dei danni causati dai cambiamenti climatici, quali inondazioni o siccità. In linea di massima Berna accoglie con favore l'aiuto: tuttavia si rammarica che non siano state chiarite questioni importanti come, ad esempio, quali paesi debbano contribuire al fondo, come verrà ripartito il denaro e chi lo amministrerà. Le autorità della Confederazione si impegneranno affinché questi aspetti vengano chiariti al più presto. Secondo l'UFAM importanti progressi sono stati compiuti nell'attuazione della rete di Santiago, un'entità che raggruppa istituzioni dell'ONU e organizzazioni non governative, che possono ora fornire assistenza tecnica ai paesi particolarmente colpiti da catastrofi climatiche, ad esempio per l'allestimento di sistemi di allerta precoce.Un fondo per i paesi più vulnerabili
Contributi per finanziamento del clima
La Svizzera ha inoltre annunciato lo stanziamento di contributi ai fondi esistenti per il finanziamento del clima. Se il parlamento darà il via libera destinerà 155 milioni al fondo globale per l'ambiente, 12 milioni di franchi al fondo speciale per il cambiamento climatico (Special Climate Change Fund, SCCF) e 16 milioni al fondo per i paesi meno sviluppati (Least Developed Countries Fund, LDCF). La Confederazione contribuirà inoltre con ulteriori 8 milioni al programma della Banca Mondiale per il finanziamento e l'assicurazione del rischio di catastrofi (Disaster Risk Financing and Insurance, DFRI) e destinerà 4 milioni di franchi all'iniziativa CREWS (Climate Risk and Early Warning Systems), dedicata ai rischi climatici e ai sistemi di allerta precoce. "Con questi contributi, la Confederazione sottolinea il proprio impegno a contribuire in modo equo al finanziamento internazionale per il clima", si legge nella nota.
“Evitato il peggio ma su misure non è un successo”
Su Twitter la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha scritto: "È sempre stato chiaro che la Cop27 sarebbe stata difficile, ma almeno è stato evitato il peggio”. L'obiettivo di contenere il riscaldamento climatico di 1,5 gradi rimane raggiungibile, afferma la responsabile del Datec, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Agli occhi della consigliera federale uscente è inoltre positivo che gli stati più vulnerabili ricevano maggiori aiuti. Tuttavia, quando si tratta di misure concrete, come l'uscita globale dal carbone o il ritiro dei sussidi per i combustibili fossili, “la Cop27 non è stata un successo”, ammette la 62enne in un secondo tweet. “Ancora una volta hanno fatto blocco i grandi emettitori di gas serra nonché le forti lobby del petrolio e del gas”, si lamenta l'esponente socialista.

