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Svizzera
Coop, Unia chiede miglioramenti per il personale
© CdT/Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
3 anni fa
Il sindacato chiede che il nuovo contratto collettivo di lavoro che sarà negoziato nel 2025 tenga conto di sfide come lo stress sul lavoro e gli orari talora interminabili.

Tenuto conto degli ottimi risultati dello scorso anno, Coop "deve investire nel personale e nelle condizioni di lavoro". Così il sindacato Unia reagisce all'evoluzione dell'utile netto - +2,1%, a 575 milioni di franchi - del gigante basilese della vendita al dettaglio. Per Unia, il gruppo ha "margine di manovra". In un comunicato odierno, il sindacato chiede che il nuovo contratto collettivo di lavoro che sarà negoziato nel 2025 tenga conto di sfide come lo stress sul lavoro e gli orari talora interminabili. "Da anni, i collaboratori contribuiscono in modo determinante al successo di Coop. Il loro impegno deve essere più che mai riconosciuto, perché sono sottoposti a pressioni sempre maggiori".

"C'è un ampio margine di miglioramento"

In occasione delle ultime trattative, sono stati ottenuti degli aumenti salariali importanti, "ma per gli associati di Unia è chiaro che fare un passo avanti in un ramo professionale a basso salario non significa aver raggiunto il traguardo”. Sia in termini di stipendi che di condizioni di lavoro “c’è un’urgente necessità di agire e un ampio margine di miglioramento”.

"Insufficiente pianificabilità e stress"

La realtà del personale impiegato nel commercio al dettaglio "è caratterizzata da un’intensificazione del lavoro, da un’insufficiente pianificabilità e dallo stress che ne deriva, in particolare per i collaboratori impiegati a tempo parziale". Lunghe giornate lavorative e lavoro durante il fine settimana "sono all’ordine del giorno per molti dipendenti". Unia e i suoi associati "si battono affinché il nuovo contratto collettivo di lavoro, che verrà negoziato nel 2025, tenga conto di queste sfide presso Coop".

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