
Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al 6 luglio un controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia", promossa dai medici generici preoccupati per il loro futuro. Il governo riconosce la necessità di rivalorizzare la professione, ma auspica una soluzione globale, coordinata e pluridisciplinare, che coinvolga altri attori del pianeta salute. Il controprogetto riprende i punti dell'iniziativa, in particolare quelli che mirano a rivalorizzare la medicina di famiglia, ma si spinge oltre proponendo di inserire quest'ultima nella medicina di base che include anche gli altri professionisti della sanità, tra cui, ad esempio, gli infermieri. Per poter offrire cure mediche di base di elevata qualità accessibili a tutti, "è necessaria una collaborazione tra diversi specialisti della salute e istituzioni del settore medico e paramedico", secondo il governo. Il testo prevede la possibilità di legiferare sulla formazione e sull'esercizio di tutte le professioni della medicina di base. Se fosse adottato, la Confederazione potrebbe prendere misure volte a migliorare la direzione e il coordinamento delle cure, nonché a garantire la qualità delle prestazioni e la loro rimunerazione. ATS
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