
Sei mesi di tempo a partire da oggi. Sei mesi per elaborare un controprogetto all'iniziativa RASA. Un controprogetto diretto, quindi costituzionale, con l'ultima parola che comunque spetterà al popolo. E' il compito che si è assegnato il Consiglio federale. Così il Governo si è espresso oggi per bocca di Simonetta Sommaruga sull'iniziativa che chiede di abrogare l'articolo contro l'immigrazione di massa, il famoso voto del 9 febbraio. L'iniziativa RASA secondo il Consiglio federale va dunque respinto. Quanto al controprogetto, nessun contenuto è finora stato proposto. Si attende la fine dell'iter parlamentare sull'applicazione del testo del 9 febbraio.
Come noto il Consiglio nazionale ha votato una formula light che incoraggia la preferenza indigena senza contemplare alcun contingente, misura che in ultima ratio andrebbe discussa di comune accordo con l'Unione Europea. Ora tocca alla camera dei Cantoni, che sembra intenzionata ad inasprire nei limiti concessi dai Bilaterali, la versione light. In base a come andrà la sessione invernale del Parlamento, il Consiglio federale studierà il controprogetto all'iniziativa RASA.
E le prime reazioni non si sono fatte attendere. Prima fra tutte l'UDC nazionale, che accusa il Consiglio federale di agire contro il popolo e i cantoni. "Si tratta di un disprezzo evidente della volontà del popolo". Avrebbe dovuto, scrive il partito, rifiutare RASA senza proporre controprogetti.
Anche i pipidini svizzeri scendono in campo bocciando l'iniziativa RASA, sottolineando che il controprogetto non è affatto prioritario. La priorità, dice il PPD, è l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, che non va mischiata con alcun controprogetto RASA.
Per il PLR la decisione del Consiglio federale è invece da salutare, anche se si dice scettico. Una buona opzione, ha affermato il Consigliere agli Stati Fabio Abate, ma la priorità in questo momento è la decisione imminente degli Stati.
Il PS esprime invece "comprensione" per la procedura scelta dal Consiglio federale che ha optato per il controprogetto, "il cui contenuto consente di lasciare ancora tutte le opzioni aperte" e che offre dunque "una reale opportunità". Per il PS è tuttavia "giudizioso" che il governo aspetti la decisione definitiva del parlamento sull'applicazione del nuovo articolo 121a prima di definire il controprogetto a RASA.
Tornando in Ticino, il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli vede ora la possibilità di superare l'impasse. Se il Consiglio federale veramente volesse modificare o proporre un'alternativa all'articolo costituzionale, supereremmo l'attuale situazione insoddisfacente che vede le Camere proporre un'applicazione del 9 febbraio non rispettosa del voto popolare.
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