
I ristoranti che trascurano l'igene non devono più rimanere anonimi: la Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC/SKS) esige la pubblicazione integrale dei più recenti rapporti delle autorità cantonali che effettuano i controlli. Le autorità pubblicano il numero di ristoranti negligenti, ma non i loro nomi, rileva in una nota odierna l'organizzazione dei consumatori svizzerotedesca presieduta da Simonetta Sommaruga. La Fondazione vorrebbe cambiare le cose nella nuova legge sulle derrate alimentari: i consumatori devono sapere quali sono i locali che lavorano in modo impeccabile e quali sono quelli che lo fanno in modo negligente, "le pecore nere non devono potersi nascondere sempre dietro il segreto d'ufficio". In altri paesi, come la Danimarca, è usuale che i ristoranti stessi informino i clienti sui risultati dei controlli, prosegue la FPC. Nelle ultime settimane hanno fatto discutere molto le cifre pubblicate nei cantoni di Berna e Zurigo. A Berna sono state riscontrate carenze, a volte tali da togliere completamente l'appetito, in quattro ristoranti controllati su cinque. A Zurigo è stato denunciato quasi un terzo dei locali. ATS
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