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Svizzera
Contrabbando, sequestrati 8 veicoli
Lara Sargenti
6 anni fa
Denunciati 8 conducenti che hanno registrato l’auto in Svizzera per risparmiare in Italia

Sette auto e uno scooter immatricolati in Svizzera, guidati da cittadini residenti in Italia, sono stati sequestrati dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Oria durante i regolari controlli presso il valico di Gandria e lungo la zona di confine dall’inizio del 2020 fino a oggi. Tra i mezzi sequestrati spiccano una Jeep Cherokee, un’Audi A3 e un’auto di lusso “di particolare pregio, il cui proprietario risulta residente da tempo in un comune dell’alto lago” hanno accertato i militari. Il valore commerciale dei mezzi ammonta a un totale di 166mila euro.

Le persone alla guida dei veicoli erano sprovvisti dell’autorizzazione doganale per condurre mezzi con targa elvetica, violando la “Convenzione di Istanbul”. Quest’ultima prevede che i mezzi di trasporto immatricolati fuori dal territorio doganale comunitario, ad uso privato ed intestate a persone stabilite fuori da questo territorio, possono circolare nel territorio della comunità solo per un periodo temporaneo senza assolvere le formalità doganali previste (dazi e IVA), per un periodo massimo di 6 mesi. E il veicolo può essere utilizzato esclusivamente dall’intestatario “ovvero da un congiunto entro il terzo grado parimenti stabilito fuori dal territorio doganale comunitario, oppure da altra persona stabilita fuori dal territorio doganale, purché debitamente autorizzata dal titolare nonché da persona stabilita nel territorio doganale comunitario a condizione che il titolare od un suo congiunto, entro il terzo grado, si trovi a bordo del veicolo” ricordano i militari.

Secondo la Guardia di Finanza si tratta della “nuova frontiera del contrabbando”, un fenomeno diffuso che vede “cittdini italiani comprare autovetture anche di lusso in paesi extra-Ue per risparmiare sul bollo auto, sull’assicurazione RCA, su altre imposte o per rendere più difficili, o addirittura del tutto vane, le procedure per il recupero di sanzioni per le eventuali violazioni del Codice della Strada”.

I 7 trasgressori sono stati segnalati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Como, in quanto si sono resi responsabili dell’illecito amministrativo di contrabbando che prevede una sanzione che va da due a dieci volte i diritti doganali evasi (Dazi Doganali pari al 10% ed Imposta sul valore aggiunto pari al 22%), gravanti sul valore del mezzo di trasporto sequestrato.

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