
Le vendite di CD continuano a calare in Svizzera. L'anno scorso la flessione è stata del 20% rispetto al 2012. Per gli esperti del settore, il fenomeno sarebbe dovuto a lacune legislative nei confronti dell'offerta illegale su Internet. Nel settore del CD, il giro d'affari è stato pari a 53,7 milioni di franchi nel 2013, precisa oggi l'IFPI (Federazione internazionale dell'industria fonografica). Questo dato spinge per il secondo anno consecutivo il fatturato dell'industria svizzera della musica verso il basso, a 92 milioni di franchi, il 12% in meno rispetto al 2012. Questo risultato è imputabile in parte alla chiusura di piccoli negozi e alla riduzione degli spazi dedicati alla musica nelle grandi superfici. Le vendita di musica online è aumentata solo del 2%. Per far fronte al cambiamento delle abitudini il settore rivendica leggi che proteggano "i diritti d'autore e garantiscano la crescita del settore della musica digitale", precisa oggi una nota. Invece di punire gli utilizzatori propone di ridurre il numero di offerte illegali.
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