
La lotta per il potere all'interno della Fondazione per l'arte, la cultura e la storia (SKKG) di Bruno Stefanini non è ancora terminata. L'imprenditore immobiliare e collezionista d'arte di Winterthur (ZH) ha inoltrato ricorso al Tribunale federale (TF). L'appello è contro una decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF), come indicato oggi dal suo avvocato Daniel Christe. Questi ha richiesto inoltre la sospensione della sentenza che, in ottobre, aveva riconosciuto ai discendenti di Stefanini la possibilità di nominare i membri del consiglio della fondazione. Il consiglio stesso aveva contestato la decisione, ritenendo che il diritto gli spettasse. Aveva già infatti proposto in passato una modifica dello statuto in questo senso, bocciata dall'autorità di sorveglianza che aveva ribadito come fossero i figli di Stefanini, Bettina e Vital, a doversi esprimere sulle nomine. Il TAF aveva confermato questa presa di posizione, dopo aver richiesto una perizia medica sulla salute del magnate 91enne. La valutazione aveva stabilito che Stefanini, considerate le sue condizioni fisiche precarie, non era in grado di prendere tali decisioni. Stando al consiglio, così facendo non si terrebbe però conto della volontà dell'imprenditore. Grande appassionato d'arte, Stefanini possiede circa 100'000 fra opere e beni di rinomati artisti e celebri personalità, così come il castello di Grandson (VD).
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