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Svizzera
Conti segreti in Svizzera, guai fiscali per Monica Bellucci
Conti segreti in Svizzera, guai fiscali per Monica Bellucci
Conti segreti in Svizzera, guai fiscali per Monica Bellucci
Redazione
8 anni fa
Una sentenza del Tribunale federale dà il via libera alle autorità francesi di accedere ai conti della diva italiana

Monica Bellucci potrebbe avere guai con il fisco francese per alcuni suoi conti segreti in Svizzera. Secondo quanto rivela il Tages-Anzeiger, che cita una recente sentenza del Tribunale federale, l'attrice italiana avrebbe costruito un complesso sistema attraverso una società bucalettera con sede sulle Isole Vergini britanniche, i cui conti sono depositati in Svizzera, oltre a una cassetta di sicurezza segreta che figura sotto il suo nome. Stando alla citata sentenza, le autorità francesi hanno ora il diritto ad accedere a questi conti segreti.

La diatriba fiscale tra le autorità francesi e Monica Bellucci, rivela il giornale d'Oltralpe, è iniziata già qualche anno fa. Le autorità tributarie parigine avevano sospettato che la 53enne avesse eluso le imposte dal 2011 al 2013, spostando dapprima, in modo fittizio, la sua residenza fiscale a Londra, per poi nascondere parte del denaro guadagnato in Francia su conti correnti in Svizzera. 

Le autorità francesi avevano quindi aperto un procedimento nei suoi confronti, chiedendo aiuto alla Svizzera per una misteriosa società offshore nei Caraibi, i cui conti riconducevano in Svizzera e che sarebbero stati collegati alla diva francese. Le autorità elvetiche avevano confermato il legame, scoprendo pure altri contri e la citata cassetta di sicurezza. 

La Confederazione era pronta a trasmettere le informazioni bancarie alla Francia, quando sono intervenuti i legali di Bellucci. Il caso era quindi approdato al Tribunale amministrativo federale (TAF), i cui giudici avevano ritenuto che l'attrice avesse già dato informazioni rilevanti alle autorità francesi, per cui la Confederazione non era tenuta a inoltrare ulteriore materiale.

Alcuni giorni fa è però arrivata la sentenza del Tribunale federale, che ha ribaltato il verdetto del TAF: "Non è escluso che" scrivono i giudici, "la persona soggetta a imposta riveli tutte le informazioni riguardo a un conto bancario svizzero, mentre continua a negare altri conti o documenti di valore in una cassetta di sicurezza della stessa banca".

La società offshore sulle Isole Vergini britanniche è stata nel frattempo chiusa. Ma la cassetta di sicurezza c'è sempre ancora. E ora il fisco francese ha carta bianca per scoprire cosa c'è dentro.

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