
Nonostante la recessione, la Confederazione potrebbe chiudere i conti ordinari del 2009 con un'eccedenza di 700 milioni di franchi, invece dei 950 messi a preventivo. Lo indica oggi una nota del Dipartimento federale delle finanze (DFF) che cita proiezioni eseguite per fine settembre. La stima comporta un grado elevato di incertezza. Le proiezioni attuali - precisa nella sua nota il DFF - si basano sulle cifre di fine settembre. Alla luce dello sviluppo degli introiti osservato finora, la valutazione delle entrate ordinarie è stata ritoccata verso l'alto di 300 milioni di franchi rispetto alla stima di giugno. La correzione riguarda prevalentemente la tassa sul traffico pesante (TTPCP), i dazi all'importazione e la parte del ricavo della vendita del prestito obbligatoriamente convertibile in azioni di UBS registrata nel bilancio ordinario. Circa gli introiti generati dalla TTPCP, le previsioni sono state riviste verso l'alto "alla luce della valutazione positiva del contesto economico e sulla base delle entrate registrate fino a fine settembre". Idem per i dazi all'importazione. Le entrate fino a inizio ottobre hanno infatti dimostrato che la recessione non ha avuto le temute ripercussioni su questi ultimi, diversamente dal massiccio calo del valore complessivo dei beni importati dovuto alla caduta dei prezzi. La stima delle entrate fiscali è tutt'ora contraddistinta da forti incertezze, soprattutto per quanto riguarda l'imposta preventiva, per la quale nonostante la congiuntura non sono da escludere introiti più elevati. A causa dell'evoluzione della domanda interna, invece, il gettito dell'IVA potrebbe risultare inferiore alle stime. Un'eccedenza di 7 miliardi di franchi è prevista per il bilancio straordinario. Tale situazione è imputabile in particolare alle entrate straordinarie provenienti dalla vendita del prestito di UBS obbligatoriamente convertibile in azioni. La vendita delle azioni susseguente alla conversione e la cessione della cedola a UBS hanno prodotto entrate nette pari a 7,2 miliardi di franchi. Queste ultime sono state contabilizzate per lo più come entrate straordinarie (6,8 mia.), analogamente alle uscite straordinarie contabilizzate in relazione alla concessione del prestito l'anno scorso. Ulteriori entrate straordinarie derivano dalla tassa sul CO2 che colpisce i combustibili (230 mio.). A livello di uscite ordinarie - precisa il DFF - non si profilano variazioni rispetto alla stima di giugno. Globalmente si calcola che le uscite ordinarie dovrebbero risultare di 700 milioni più basse dei valori messi in preventivo. ATS
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