
Ha raccolto pareri contrastanti in consultazione il secondo pacchetto di misure volte a contenere i costi sanitari, intervenendo in particolare sul prezzo dei medicinali. Uno degli adeguamenti alle ordinanze sull'assicurazione malattie (OAMal) proposti prevede sconti sulla quantità per i farmaci con un fatturato molto elevato. I risparmi stimati sono di 350 milioni all'anno.
Le critiche
Per l'UDC la percentuale di rimborso proposta, che arriva fino al 40% del giro d'affari, è decisamente troppo elevata e ha come conseguenza di rendere la Svizzera un mercato meno attraente per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento dei farmaci necessari. Per il partito, la regolamentazione proposta costituisce un intervento estraneo al sistema, che distorce la concorrenza e frena l'innovazione.
Anche il PLR vede nel pacchetto di misure un rischio di indebolimento della concorrenza e della responsabilità individuale, oltre a una burocratizzazione. Secondo il partito, una revisione sostenibile dovrebbe conciliare il contenimento dei costi, l'accesso dei pazienti al sistema e l'attività di ricerca.
I Verdi ritengono che le misure siano insufficienti, vista l'urgenza dell'aumento dei costi sanitari ogni anno per le famiglie, e in una nota parlano di mancanza di ambizione del Consiglio federale. Il prezzo elevato dei farmaci è in parte dovuto ai margini eccessivi e ingiustificati che l'industria farmaceutica applica a molti dei suoi prodotti, affermano nella nota, aggiungendo costernati che il pacchetto di misure proposte dal Consiglio federale avrà un impatto quasi nullo sui costi.
Interpharma, l'associazione di categoria delle aziende farmaceutiche svizzere attive nella ricerca, respinge integralmente le misure. Le ritiene insufficienti. Oltretutto a suo avviso non tengono sufficientemente conto delle ripercussioni sull'assistenza ai pazienti. Già oggi in Svizzera si registrano notevoli ritardi nell'accesso ai medicamenti innovativi, ricorda, aggiungendo che le misure proposte rischierebbero di aggravare ulteriormente questa situazione.
Il sostegno (cauto)
Un cauto sostegno è stato espresso dai Verdi Liberali, che accolgono con favore gli strumenti di contenimento dei costi, ma mettono in guardia da un eccessivo onere burocratico. Il partito si impegna a favore di un sistema tariffario e di rimborso che privilegi la qualità rispetto alla quantità, mantenga la Svizzera attraente come sede di ricerca e rafforzi la sicurezza dell'approvvigionamento, si legge in una presa di posizione.
Il PS approva in particolare il fatto che il titolare dell'autorizzazione di un farmaco, in caso di volume di mercato pari o superiore a 15 milioni di franchi per medicamento e anno civile, rimborserebbe un importo definito all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Secondo il partito, i 350 milioni di franchi di risparmi previsti grazie alle misure proposte rappresentano però un importo estremamente modesto se si considera il volume totale dei costi delle prestazioni sanitarie in Svizzera, che ammonta a 97 miliardi di franchi.
Il Centro vede un potenziale di risparmio nel settore sanitario per i farmaci con un fatturato elevato. Di conseguenza, il partito si aspetta che le misure approvate dal Parlamento vengano effettivamente attuate, si legge nella sua presa di posizione. Per il Centro è fondamentale che i pazienti in Svizzera abbiano accesso alle innovazioni mediche nel settore farmaceutico a prezzi adeguati. Parallelamente però il Centro riconosce che la piazza farmaceutica svizzera si trova attualmente in una situazione difficile a causa del mutato contesto internazionale.

