
Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sulla tragedia del «Constellation» di Crans-Montana. Secondo quanto riportato da Blick, risultano irreperibili alcuni documenti ufficiali del 2015 relativi ai lavori di ristrutturazione del locale distrutto dall'incendio nella notte di Capodanno, costato la vita a 41 persone e che ha provocato oltre cento feriti. Gli atti sarebbero fondamentali per capire come siano stati autorizzati interventi come l'installazione di schiuma fonoassorbente infiammabile e le modifiche alle vie di fuga, elementi finiti al centro delle indagini.
Savoy interrogato
Giovedì è stato interrogato per diverse ore Jean-Claude Savoy, ex sindaco del Comune di Chermignon, oggi tra gli indagati. All'epoca - prima della fusione amministrativa che ha dato vita all'attuale Crans-Montana- il «Constellation» ricadeva infatti sotto la sua giurisdizione. Savoy sostiene di aver consegnato tutta la documentazione e il computer di servizio nel dicembre 2016, prima di lasciare l'incarico, e che i fascicoli siano stati trasferiti negli archivi comunali. Da allora, però, se ne sarebbero perse le tracce. Resta quindi da chiarire perché questi documenti non siano oggi a disposizione della procura. Al momento né il Ministero pubblico né l'attuale sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, hanno fornito spiegazioni.
Chieste perquisizioni
Gli avvocati delle vittime avevano anche chiesto perquisizioni negli uffici comunali e nelle abitazioni di alcuni dipendenti, ma tali misure non risultano essere state eseguite. Tra gli elementi già emersi figura un documento firmato da Savoy il 5 aprile 2016, con il quale il Municipio comunicava ai residenti la proroga degli orari di apertura del locale, precisando che durante la ristrutturazione erano stati effettuati «importanti lavori di insonorizzazione». Un dettaglio che potrebbe dimostrare che le autorità erano informate degli interventi realizzati. Nei prossimi giorni sarà ascoltato come testimone anche Julien Beytrison, proprietario dell'immobile fino alla vendita ai coniugi Moretti nel 2022. Come sempre, per tutte le persone coinvolte nel procedimento vale la presunzione d'innocenza.

