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Constantin vuole costruire una nuova città
Constantin vuole costruire una nuova città
Constantin vuole costruire una nuova città
Redazione
10 anni fa
Avrà 20'000 abitanti e si troverà sui terreni attualmente occupati dalla raffineria di Tamoil, a Collombey

Non si può di certo negare che Christian Constantin sia uno che pensa in grande. Dopo averci abituati ai suoi colpi ad effetto, ora il presidente del FC Sion sta lavorando alla costruzione addirittura di una nuova città da 20'000 abitanti.

A rivelare il progetto è Le Matin Dimanche, spiegando che a fine luglio Constantin ha firmato una promessa d'acquisto dei 130 ettari (l'equivalente di 180 campi di calcio) attualmente occupati dalla raffineria di Tamoil a Collombey (VS).

La raffineria, come noto, ha chiuso i battenti poco più di un anno fa, lasciando a casa 238 persone. Ora Constantin sta negoziando con Tamoil un accordo sui costi di demolizione delle strutture e di decontaminazione dei terreni, con l'obiettivo di firmare l'atto definitivo di vendita entro la fine di quest'anno. Secondo diverse fonti, la transazione ammonterebbe a circa 150 milioni di franchi.

Una volta entrato in possesso dei terreni, il presidente del Sion intende realizzare una nuova città di 20'000 abitanti, con appartamenti, attività industriali leggere (high tech) e delle pale eoliche tutto intorno.

Constantin prevede che i primi abitanti della sua nuova città saranno gli ospiti del villaggio olimpico dei Giochi invernali 2026, un altro suo grande progetto. "Sarebbe un modo intelligente per accelerare il progetto, trovandogli per circa un terzo dei terreni un'occupazione immediata" spiega Constantin, sottolineando che inoltre i Giochi olimpici gli consentirebbero di ottenere una deroga per un cambiamento rapido della zona.

Il progetto di Constantin ha già trovato il consenso delle autorità comunali e cantonali, che vedono di buon occhio la valorizzazione di quei terreni. "Non possiamo lasciarci scappare una simile opportunità" ha dichiarato il consigliere di Stato vallesano Jean-Michel Cina.

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