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Svizzera
Consiglio Stati: no a iniziativa "cleantech", sì a controprogetto
Redazione
13 anni fa

Le energie verdi vanno maggiormente incoraggiate, ma senza penalizzare i grandi consumatori. Il Consiglio degli Stati ha approvato, con 35 voti a zero e due astenuti, una revisione della legge sull'energia, controprogetto indiretto all'iniziativa popolare socialista "Nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili (Iniziativa cleantech)", respinta sempre oggi, con 21 voti contro 11 e un astenuto, dalla Camera dei cantoni. Il controprogetto indiretto - elaborato in gennaio dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia - mira ad accelerare la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile, questo perché attualmente vi sono oltre 21'000 progetti in lista d'attesa. Fra le misure previste, vi è l'aumento da 1 a 1,5 cts/kWh del supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione, che servirà soprattutto a finanziare la retribuzione a prezzo di costo della corrente iniettata (RIC). In questo modo saranno disponibili 300 milioni supplementari. Durante il dibattito, durato circa tre ore, Pascale Bruderer (PS/AG) ha sottolineato l'importanza della decisione in proiezione futura: "si tratta di una responsabilità che riguarda anche le prossime generazioni", ha affermato. "Gli obiettivi del testo in questione riguardano sia l'ecologia sia l'economia, sono un ottimo compromesso in stile svizzero ed è quindi importante approvare questi concetti il più rapidamente possibile". "Non si parla solo di ecologia, ma anche di economia", le ha fatto eco Pirmin Bischof, (PPD/SO). "Se non si applicano rapidamente delle riforme si rischiano enormi danni per l'industria energetica, per questo motivo mi rallegro delle proposte che abbiamo davanti", tanto da aver deciso di ritirare una propria mozione sul tema. La richiesta non ha però potuto essere accettata per motivi tecnici. Alcuni oratori hanno lanciato un appello per evitare divergenze con il Nazionale, in modo da rendere operativa la revisione il prima possibile. Nonostante questo alcune discrepanze - specialmente per quel che riguarda la grandezza degli impianti fotovoltaici soggetti a incentivi - sono rimaste e il testo tornerà quindi alla Camera del popolo. ATS

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