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Svizzera
Consiglio stampa: denunce per attentato a vita privata in forte aumento
Redazione
17 anni fa

Il numero di denunce inoltrate al Consiglio della stampa nel 2008 è rimasto pressoché stabile: 81 contro 86 dell'anno precedente. Gli attentati alla sfera privata delle persone citate dai media sono la più frequente fonte di reclami. Il Consiglio della stampa della Federazione svizzera dei giornalisti vigila a che limiti etici fissati dalla categoria stessa non siano superati. Composto di 15 giornalisti e sei rappresentanti del pubblico, il Consiglio non dispone di alcun mezzo di sanzione. I dibattiti di questo organo di autocontrollo, che fanno seguito a una denuncia o sono avviati di propria iniziativa, scaturiscono in prese di posizione, rese pubbliche. Nel 2008, in 17 dei 66 casi che hanno portato a una presa di posizione, il Consiglio della stampa ha constatato una violazione della Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista. In 29 altri casi ha dato torto al querelante e non è entrato nel merito negli altri dossier, ha reso noto lo stesso Consiglio. Oltre che sulla Dichiarazione, le prese di posizione del Consiglio si fondano anche sulle proprie direttive e sulla "giurisprudenza" dello stesso organo di autocontrollo che tiene conto anche dei codici etici esteri. La protezione della sfera privata è stata oggetto di denuncia 30 volte nel 2008, ossia tre volte di più rispetto a due anni prima. Secondo il presidente dell'organo di autocontrollo Dominique von Burg, questa progressione è dovuta alla spettacolarizzazione dei temi politici nella stampa. A suo avviso un'altra ragione è la pressione esercitata da internet: la pubblicazione sul web allenta l'autocensura dei giornali, afferma. In 22 casi le denunce hanno riguardato la mancanza di rigore nella ricerca della verità, in quattordici il non rispetto del dovere di rettifica, in dieci l'assenza di pluralismo dei punti di vista e in otto la violazione della dignità umana. Una ricerca realizzata dalla Scuola universitaria professionale (SUP) di Zurigo lo scorso hanno indica che le prese di posizione del Consiglio della stampa hanno effetti assolutamente modesti sull'attività dei media. Per rimediare a questa situazione il Consiglio ha preso due provvedimenti. Da un lato ha deciso di invitare giovani giornalisti alle sue sedute, che generalmente si tengono a porte chiuse. Il primo esperimento in questo senso si è tenuto a Losanna il 6 marzo scorso. D'altro canto i membri del Consiglio andranno di persona a visitare le redazioni: "il nostro scopo principale è strutturare i dibattiti deontologici", afferma von Burg. ATS

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