Cerca e trova immobili
Svizzera
Consiglio nazionale: ribaditi tagli nel terzo pacchetto congiunturale
Redazione
17 anni fa

La Confederazione non deve por mano al borsellino per offrire corsi ai giovani senza impiego o posti di lavoro temporanei a persone disoccupate da molto tempo. Il Consiglio nazionale ha ribadito stamani la propria intenzione di limitare al minimo il terzo programma che prevedeva misure di stabilizzazione congiunturale per 400 milioni di franchi, destinate a sostenere il mercato del lavoro. La sinistra ha ricordato invano la manifestazione che lo scorso fine settimana ha riunito a Berna oltre 30'000 persone, preoccupate per le ripercussioni della crisi sull'occupazione. La destra non ha voluto prendere in considerazione alcun avvertimento. La ministra dell'economia Doris Leuthard si è detta delusa nel constatare la grande distanza che separa i fronti in parlamento. UDC e PLR sono riusciti a sbarrare la strada, sfruttando il freno alle spese, un ostacolo finanziario che per essere rimosso richiede la maggioranza assoluta di 101 voti. Questo meccanismo, nonostante 96 voti favorevoli contro 90, ha così permesso alla Camera del popolo, per la seconda volta, di rifiutare lo stanziamento di 250 milioni di franchi per assunzioni limitate, in organizzazioni senza scopo di lucro, di disoccupati che hanno esaurito le indennità. "La Confederazione non è tenuta a promuovere l'industria delle Organizzazioni non governative (ONG), dilapidando il denaro dei contribuenti per un provvedimenti che andrà a favore soltanto di 8000 senza lavoro", ha esclamato Johann Schneider (PLR/BE). Col freno alle spese è stato bocciato anche un credito di 40 milioni destinato al perfezionamento dei giovani giunti alla fine dell'apprendistato e che non trovano lavoro. La stessa sorte è stata riservata all'aiuto finanziario (30 milioni) per formazioni continue durante la riduzione dell'orario di lavoro. La destra ha fallito nei propri intenti soltanto sul credito di 15 milioni per la formazione continua e la riconversione nel settore dell'energia, con un limite di 5000 franchi per persona. In questo caso, la maggioranza assoluta non era richiesta. Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati, che ha già accettato per due volte gli aiuti per i disoccupati giunti alla fine delle indennità, le persone in disoccupazione parziale e i giovani alla ricerca di un impiego. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata