
I tribunali devono avere la facoltà di pronunciare un'espulsione dalla Svizzera per un periodo di 3-15 anni nei confronti di tutti quegli stranieri che vengono condannati a una pena di reclusione superiore a un anno. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale nel quadro della discussione sulla revisione del diritto delle sanzioni, il cui esame è incominciato ieri. La Camera del popolo ha optato per la reintroduzione di questa disposizione nel Codice penale stralciata durante la revisione entrata in vigore nel 2007. Il tentativo dell'UDC di introdurre nella legge l'espulsione automatica per determinati crimini gravi, concretizzando la sua iniziativa sull'espulsione dei criminali stranieri accolta dal popolo nel 2010, è stata respinta per 130 voti a 58. Per la maggioranza e la ministra di giustizia e polizia, la discussione sull'applicazione dell'iniziativa deve essere condotta separatamente. A tale riguardo, le commissioni incominceranno ad esaminare le proposte governative la settimana prossima. ATS
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