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Svizzera
Consiglio nazionale: no alla registrazione di vecchie armi
Redazione
12 anni fa

Voltafaccia del Nazionale in merito a una mozione che chiede l'obbligo di dichiarazione a posteriori per la detenzione di vecchie armi da fuoco. Dopo aver approvato in settembre l'iscrizione di queste armi nei registri cantonali (con 87 voti a 86 e 8 astensioni), oggi i deputati sono ritornati sulla loro decisione e, con 98 voti contro 76 e 7 astenuti, hanno respinto la proposta. La Camera del popolo ha dovuto rivotare in seguito all'accettazione di una mozione d'ordine presentata da Jakob Büchler (PPD/SG), presidente della società di tiro sangallese, e approvata il giorno dopo il primo voto con 99 voti contro 92 e 5 astensioni. Rinviato in commissione, la mozione è tornata oggi sui banchi del Nazionale. I relatori della commissione preparatoria hanno tentato invano di convincere la maggioranza a confermare la decisione precedente. Chantal Galladé (PS/ZH), ricordando che l'obbligo di dichiarazione corrisponde a un auspicio di polizia e cantoni, ha affermato di non capire il motivo per il quale non si possa censire le armi in circolazione, dal momento che "in Svizzera registriamo ogni mucca e ogni libro presente nelle biblioteche". Per Jakob Büchler, la mozione in discussione non contribuirà affatto a migliorare la sicurezza ma servirà solo a creare più carico di lavoro. "Solo i cittadini onesti rispetteranno l'obbligo di dichiarazione, chi ha intenti criminali non lo farà di certo"., Respinto oggi, l'obbligo di dichiarazione per tutte le armi potrebbe tornare presto sui banchi del parlamento: il Consiglio federale dovrebbe infatti presentare entro la fine dell'anno un nuovo progetto.

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