
Il budget 2014 per l'esercito non si tocca. Lo ha deciso la Camera del popolo che ha bocciato stamane tutti i tentativi del campo rosso-verde di ridurre il credito di 5 miliardi assegnato alla difesa. Preso di mira, in particolare, il fondo speciale da oltre 300 milioni di franchi per l'acquisizione dei nuovi caccia Gripen. Il dibattito prosegue. La sinistra avrebbe voluto stralciare completamente questa voce di bilancio, dal momento che su di essa pende la spada di Damocle del referendum. Inutile quindi, per il campo rosso-verde, stanziare mezzi prima che il popolo si pronunci sull'acquisto dei nuovi caccia. Seguendo lo stesso ragionamento, la sinistra avrebbe anche voluto azzerare la somma destinata al noleggio di 11 Gripen modello C/D a partire dal 2016 (245 milioni), nell'attesa della fornitura dei nuovi 22 "Grifoni" modello E ordinati dalla Svizzera per un costo di oltre 3 miliardi di franchi. La sinistra ha anche chiesto un taglio di 10 milioni destinati all'organizzazione nel 2014 di Air14 Payerne, manifestazione prevista dall'aviazione militare per festeggiare il centenario della sua esistenza. No aumento controlli per recupero tasse e imposte Poca fortuna hanno avuto anche due proposte della sinistra di aumentare i mezzi destinati alle dogane e all'amministrazione federale delle contribuzioni. Motivo? La creazione di una ventina di posti di lavoro (poco più di una decina di milioni di franchi) al fine di rafforzare i controlli per il regolare pagamento dell'Iva e dell'imposta federale diretta. La sinistra ha parlato di milioni e milioni di franchi che non vengono incassati a causa dei controlli sporadici cui sono sottoposte le imprese (una volta ogni 36 anni in media per l'Iva). Investire in personale, stando al campo rosso-verde, è vantaggioso, viste le cifre recuperate: 550 mila franchi annuali di Iva non pagata per ogni singolo funzionario e 3 milioni di franchi in imposta, somme ben superiori al costo generato da ogni singolo funzionario. La destra ha sostenuto l'inutilità di un aumento dell'organico e quindi della burocrazia.
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