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Svizzera
Consiglio nazionale: approvato aumento contributo elvetico a FMI
Redazione
16 anni fa

La Svizzera contribuirà maggiormente al Fondo monetario internazionale. Dopo il Consiglio degli Stati, anche la Camera del popolo ha accolto stamani la proposta di aumentare da 2,5 a circa 18 miliardi di franchi il limite della partecipazione della Banca nazionale svizzera (BNS) ai fondi di crisi dell'istituzione. Questo aumento, accolto con 94 voti contro 68 e 15 astenuti, rientra nell'ambito dell'estensione dei nuovi accordi di prestito. Versato dalla BNS nel caso in cui i fondi ordinari dell'FMI non bastassero, tale importo sarà rimunerato alle condizioni di mercato e non sarà garantito dalla Confederazione. Con 98 voti contro 68 e 19 astenuti, il Consiglio nazionale ha pure sostenuto un contributo straordinario di 12,5 miliardi di franchi, limitato a due anni, per aumentare le risorse dell'FMI nell'ambito dell'aiuto monetario internazionale. Il Nazionale ha anche approvato, con 99 voti contro 63 e 20 astenuti, la concessione di un credito d'impegno di 950 milioni di franchi, destinati a sostenere i paesi a reddito debole. Questa agevolazione di credito, che rientra nel quadro del Fondo fiduciario per la riduzione della povertà e per la crescita (FRPC) dell'FMI, è rimunerato alle condizioni di mercato. Tutti questi contributi della Svizzera sono stati oggetto di attacchi da parte dell'UDC e dei Verdi. I rappresentanti degli altri partiti hanno respinto le loro argomentazioni, sostenendo che è nell'interesse della Svizzera disporre di un sistema finanziario e monetario internazionale che funzioni a dovere. I socialisti, che condizionavano il loro consenso a un aumento dell'aiuto allo sviluppo, hanno dato via libera in seguito alla decisione favorevole del giorno prima. ATS

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