
Sarà Eveline Widmer-Schlumpf a sostituire a interim il consigliere federale Hans-Rudolf Merz alla guida del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Lo ha deciso stamani il Consiglio federale nel corso di una breve seduta straordinaria, in seguito all'operazione chirurgica alla quale Merz è stato sottoposto.Il presidente della Confederazione Pascal Couchepin ha dichiarato alla stampa che Eveline Widmer-Schlumpf, che dirige il dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), si è dichiarata pronta a riprendere anche gli affari del DFF, quale sostituta designata di Merz. Il consigliere federale Moritz Leuenberger, sostituto di Widmer-Schlumpf, ha fatto sapere di poterle dare una mano in caso di sovrapposizioni di temi o di scadenze.Il Consiglio federale ha proceduto a un inventario degli oggetti urgenti da trattare in questa sessione e che Merz avrebbe presentato nelle prossime settimane. È giunto alla conclusione che l'interim assunto da Eveline Widmer-Schlumpf è fattibile.Pascal Couchepin ha anche dichiarato che le condizioni di Hans-Rudolf Merz sono ora stabili, mentre ieri erano stabili, ma critiche. Non ha ancora ripreso conoscenza. "Non abbiamo ancora informazioni sulle sue funzioni neurologiche", ha aggiunto Couchepin, precisando che il momento in cui è rimasto sabato sera privo di conoscenza era al limite, in cui l'evoluzione può essere negativa o positiva.Le reazioni dal TicinoFulvio Pelli, presidente del Partito liberale radicale svizzero e consigliere nazionale, dichiara ai nostri microfoni: "Penso che per quanto riguarda le pratiche correnti del Dipartimento, la signora Widmer-Schlumpf sia senz’altro in grado di supplire Merz. E questo perché la consigliera federale dispone di un’organizzazione del Dipartimento assolutamente efficiente". "Ma per i contatti con le autorità di vigilanza e con gli altri Paesi, riferiti alla crisi finanziaria, la rete di conoscenze di Merz e di altri consiglieri federali da più tempo in carica sarebbe stata sicuramente più utile. Forse - prosegue Pelli - il Consiglio federale deciderà di creare un gruppo di sostegno alle autorità finanziarie. Infatti il problema principale è la crisi del mercato finanziario internazionale. Quindi la Svizzera, che è una piazza finanziaria, dev’essere presente. Certo lo è con la Banca nazionale e con la Commissione federale delle banche, ma naturalmente era importante il ruolo di coordinamento che svolgeva Merz"."Anzitutto, a nome di tutta la deputazione ticinese vorrei fare a Merz gli auguri di pronta guarigione", ci dice il presidente della deputazione ticinese alle camere federali Fabio Pedrina. "Se quanto capitato a Merz si rivelasse qualcosa di grave - aggiunge Pedrina - è chiaro che verrebbe accellerata la discussione sul riassetto del Consiglio federale nel suo complesso. Si coglierà l'occasione per un suo rinnovo profondo? Oppure si continuerà nella sostituzione individuale dei consiglieri federali? La necessità di rinnovamento in Consiglio federale è sentita da più parti, aldilà della malattia di Merz".
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