
Nella polemica, innescata dal presidente del Partito liberale-radicale svizzero Fulvio Pelli, riguardante la successione del consigliere federale Pascal Couchepin, prende la parola il diretto interessato, che non usa mezze misure: Urs Schwaller, consigliere agli Stati friburghese e possibile candidato democristiano a una poltrona governativa, "non è romando", ha detto questa sera Couchepin al Telegiornale della Svizzera tedesca. Se fosse eletto, ha affermato il ministro dell'interno, sei dei sette consiglieri federali sarebbero svizzero tedeschi: una situazione che può considerarsi "pericolosa". In un paese che ha sempre tutelato gli equilibri interni e rispettato le minoranze, l'elezione di Schwaller, secondo Couchepin, sarebbe - al momento attuale - "una catastrofe". ATS
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