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Svizzera
Consiglio federale: tre i nomi proposti dalle sezioni cantonali PLR
Redazione
9 anni fa

Non vi sono state sorprese dell'ultima ora. Nella notte il PLR ha pubblicato un tweet confermando di aver ricevuto solo tre candidature entro i termini fissati per le sezioni cantonali del PLR per proporre nomi al partito nazionale. Le persone ufficialmente in corsa per sostituire Didier Burkhalter in Consiglio federale sono il ticinese Ignazio Cassis, il ginevrino Pierre Maudet e la vodese Isabelle Moret. La palla passa ora nelle mani del Partito liberale radicale nazionale che si riunirà il 21 agosto per valutare i nomi proposti dalle sezioni cantonali e formulare una raccomandazione al gruppo parlamentare. Toccherà a quest'ultimo, il 1° settembre durante una riunione prevista a Neuchâtel, scegliere il o i candidati che saranno sottoposti all'Assemblea federale. Il successore del consigliere federale Didier Burkhalter sarà eletto il 20 settembre. Il partito si rallegra che "tre personalità particolarmente competenti e con una lunga esperienza" in importanti funzioni politiche siano disponibili, precisa stamani il PLR in una nota. Isabelle Moret potrà contare sull'appoggio delle Donne PLR. È importante che la sostengano "con fermezza", ha affermato ieri la loro presidente Doris Fiala alla radio di lingua tedesca SRF. La consigliera nazionale zurighese era inizialmente favorevole ad una candidatura ticinese, ma l'annuncio della partenza di Doris Leuthard alla fine della legislatura ha cambiato la situazione. Questa dimissione ha rilanciato la questione femminile, ha aggiunto. Spiegando le ragioni che l'hanno portata a sostenere la collega di partito Isabelle Moret, la conigliere di stato vodese Jacqueline de Quattro (PLR), che in un primo momento aveva segnalato il suo interesse a entrare i lizza, ha indicato due motivi: "rompere con il leitmotiv di 'Ticino First'" e "profilare donne competenti e con esperienza" in seno al PLR. Ritiene che l'uguaglianza prevalga su considerazioni di tipo regionali. Sulle colonne della "Schweiz am Wochenende", la vodese aggiunge che dovrebbero sempre esserci almeno tre donne in Consiglio federale. Nel 2017, non se ne dovrebbe nemmeno discutere, afferma. "D'altronde, se la sezione ticinese avesse presentato Laura Sadis insieme ad Ignazio Cassis, avrei ritirato la mia candidatura", afferma de Quattro. Anche "Isabelle Moret e Pierre Maudet hanno fatto sapere che non si sarebbero candidati. E il Ticino avrebbe il suo seggio!" sottolinea. Il presidente del PBD Martin Landolt voterà Moret, ha affermato sulle colonne del Blick. Per lui un partito con due seggi in governo deve avere almeno una donna. Le pretese ticinesi sono certo giustificate, ma il consigliere nazionale glaronese ritiene incomprensibile che il PLR ticinese non abbia nominato una donna nel suo ticket. Dal canto suo la presidente del PLR Petra Gössi ha affermato durante la trasmissione "Samstagsrundschau" della radio tedesca SRF che il suo partito è molto forte nella Svizzera latina, ciò che giustifica un seggio PLR "latino". Il Ticino non è presente in governo dal 1999. In base alla costituzione federale "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate" nel Consiglio federale. Adesso spetta al gruppo decidere come posizionarsi. Anche lei è per una donna in Consiglio federale, ma vista la situazione attuale resta da vedere come ciò possa avvenire. Per Gössi una consigliera federale PLR ticinese sarebbe una soluzione ideale per il PPD, in questo modo si risolverebbero in una volta i problemi legati all'aspetto femminile e al Ticino. Dopo le dimissioni Leuthard ciò aprirebbe la strada a candidature maschili del PPD. Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri Didier Burkhalter lascerà il governo alla fine di ottobre dopo averne fatto parte per otto anni.

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