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Svizzera
Consiglio federale: sei candidati per due seggi
Redazione
16 anni fa
L'Assemblea federale si è riunita per eleggere due nuovi consiglieri federali, al posto di Leuenberger e Merz

Per le 08.00 di stamattina è convocata l'Assemblea federale per procedere all'elezione dei successori dei consiglieri federali dimissionari Moritz Leuenberger, socialista, e Hans-Rudolf Merz, liberale-radicale. Le Camere riunite devono pure eleggere Micheline Calmy-Rey alla vicepresidenza del Consiglio federale per i mesi di novembre e dicembre, dato che l'attuale vicepresidente Leuenberger lascerà la carica a fine ottobre. Per la conquista dei due seggi vacanti, alla porta d'entrata della sala dei bottoni si sono accalcati sei candidati. Dapprima, si procederà alla successione di Leuenberger. Il gruppo socialista ha presentato un ticket di due candidature femminili: la consigliera agli Stati bernese Simonetta Sommaruga e la consigliera nazionale zurighese Jacqueline Fehr. Il PLR non ha espresso preferenze, ma sosterrà entrambe le candidature. Quindi si affronterà l'elezione del successore di Merz. Il PLR ha presentato pure un ticket con due candidati: il consigliere nazionale bernese Johann Schneider-Ammann e la consigliera di Stato sangallese Karin Keller-Sutter. Ma vi sono anche due cosiddette candidature di battaglia, che mirano a insidiare i seggi socialista e liberale-radicale. Sono quelle del consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime, presentato dal gruppo UDC, che rivendica un secondo seggio in Consiglio federale in nome della forza che lo fa il maggiore partito politico svizzero, e della consigliera nazionale solettese Brigit Wyss, sostenuta dai Verdi che con i loro 24 seggi pretendono di ottenere un seggio in governo. Gli ecologisti sosterranno la loro candidata per la successione di Hans-Rudolf Merz e appoggeranno i due candidati socialisti, senza differenze. Sui due candidati PLR, i Verdi non si pronunciano. Il PS ha fatto sapere che sosterrà inizialmente la candidata dei Verdi. Dato che questo partito non avrà i numeri per accedere al Consiglio federale, il PS appoggerà poi i candidati ufficiali liberali- radicali, senza esprimere preferenze. Da parte sua, l'UDC ha ribadito il sostegno al proprio candidato Jean-François Rime. Oltre alla totalità dei voti dei propri parlamentari, i democentristi hanno fatto sapere di contare sul sostegno da parte di diversi altri gruppi per spingere Rime almeno alla votazione finale, in particolare per la successione di Leuenberger. Ultimo gruppo a pronunciarsi: il PPD, che ha fatto sapere ieri sera di sostenere in maggioranza i candidati ufficiali del PS e del PLR. Anche il PPD non ha espresso preferenze. Dopo che la presidente dell'Assemblea federale Pascale Bruderer avrà reso omaggio a Moritz Leuenberger, che interverrà subito dopo, e ad Hans-Rudolf Merz, che prenderà pure la parola, il Consiglio federale in corpore e la cancelliera della Confederazione si ritireranno nel Salone del presidente. Le Camere riunite potranno quindi iniziare le operazioni che porteranno all'elezione del 113.mo e del 114.mo consigliere federale dal 1848, data della fondazione dello Stato federale moderno, dopo aver preso atto delle dichiarazioni dei vari gruppi parlamentari. Per quanto riguarda l'elezione, la prassi prevede che dopo il secondo turno saranno eliminati tutti i candidati che hanno ottenuto meno di 10 voti. Dopo il terzo turno, sarà eliminato colui che ha ottenuto meno voti.ATS

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