
Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione sull'applicazione unilaterale dello standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) sullo scambio di informazioni. Il progetto disciplina solo le domande di assistenza amministrativa in ambito fiscale inoltrate da Stati che attualmente non dispongono di uno strumento giuridico che consenta lo scambio di informazioni su richiesta. È previsto che la legge venga abrogata non appena tutti gli Stati avranno trovato un accordo sulla base dello standard OCSE. Il progetto di legge federale sullo scambio di informazioni (LASSI) stabilisce le condizioni alle quali è possibile concedere assistenza amministrativa secondo lo standard OCSE anche a paesi con i quali la Svizzera ha concluso una convenzione di doppia imposizione (CDI) che non contempla tale standard. L'applicazione unilaterale concerne soltanto lo scambio di informazioni su domanda e non prevede alcun passaggio di dati spontaneo o automatico. In questo modo la Confederazione potrà rapidamente adeguarsi ai criteri internazionali e avrà maggiori possibilità di ottenere una buona valutazione dal Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni in questioni fiscali (Forum globale). La Svizzera ha già riveduto gran parte delle Convenzioni di doppia imposizione. Tuttavia, una buona parte di questi accordi non soddisfa ancora lo standard OCSE e sarebbe dunque toccato dall'applicazione della nuova legge. Se dovesse entrare in vigore in data odierna, i paesi interessati sarebbero 69 ma è probabile che quando la nuova norma verrà applicata effettivamente questo numero sarà più basso.
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