
L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non ha applicato le norme dell'OCSE in materia di segreto bancario nelle Convenzioni di doppia imposizione (CDI) perché ha sottovalutato l'importanza politica di nuove critiche internazionali contro la Svizzera. La competenza per queste questioni sarà quindi trasferita alla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie (SFI), ha deciso oggi il Consiglio federale. Il governo ha deciso questa riorganizzazione all'interno del Dipartimento federale delle finanze (DFF) dopo aver preso atto delle conclusioni di un'indagine interna ordinata per determinare come mai gli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) non siano stati applicati alla lettera nelle nuove Convenzioni negoziate dalla Svizzera. Il rapporto, richiesto dalla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, afferma che l'Amministrazione federale delle contribuzioni avrebbe potuto constatare le contraddizioni già al momento dei negoziati, ovvero a partire dall'estate del 2009. E anche le discussioni con "gli organi dell'OCSE avrebbero dovuto evidenziare questa contraddizione tra l'autunno 2009 e la primavera 2010". Quando nella primavera dello scorso anno l'organizzazione ha criticato la richiesta di Berna che esigeva il nome del contribuente per fornire assistenza amministrativa, i servizi avrebbero dovuto capire che "questo punto non aveva soltanto un significato subordinato" e che vi era il rischio che la Confederazione non superasse l'esame ("peer review") ordinato dal Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni in questioni fiscali. "L'importanza politica dell'affare e le conseguenze di vasta portata di un possibile fallimento nella "peer review" avrebbero richiesto un'informazione della direzione del Dipartimento, che però è stata tralasciata", precisa ancora il rapporto. Non vi sono però indizi che lascino supporre che "l'AFC abbia trattenuto intenzionalmente le informazioni" o che che si sia trattato "di una strategia di rischio adottata consapevolmente dal Dipartimento o dall'AFC". Visto il contesto politico e il fatto che lo standard dell'OCSE poteva prestarsi a diverse interpretazioni, l'AFC ha posto l'accento sul rischio di referendum contro le Convenzioni di doppia imposizione e sull'esigenza di definire normative chiare. ATS
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