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Svizzera
Consiglio federale: per una nanotecnologia sostenibile
Redazione
18 anni fa

Promuovere lo sviluppo sostenibile della nanotecnologia - un settore promettente applicabile in molti campi, specie in quello medico - e un dialogo pubblico sulle opportunità e sui rischi ad essa legati. E' quanto si propone il Consiglio federale che oggi ha adottato il piano d'azione "Nanomateriali di sintesi". La nanotecnologia "è uno dei più promettenti sviluppi della tecnica avvenuti negli ultimi anni e riveste una grande importanza per la piazza economica e la ricerca svizzere", secondo il governo. Già dal 2001 nella Confederazione viene promossa la ricerca interdisciplinare nel settore delle nanoscienze nel quadro del polo di ricerca nazionale denominato "Nanoscale Science". Tuttavia, nonostante il loro potenziale nel settore della salute e dell'ambiente faccia ben sperare, "non mancano le incertezze sui possibili rischi legati a queste nuove tecnologie". Adottando questo piano d'azione il governo risponde a un'interrogazione parlamentare del gruppo ecologista, che chiede una normativa tecnica per i nanomateriali di sintesi. Il piano mostra come garantire nei prossimi anni, in questo settore, uno sviluppo responsabile che tenga conto sia dei diversi interessi economici sia della protezione dei consumatori, dei lavoratori e dell'ambiente. In tal senso, rafforza e integra le misure attualmente in corso per quanto riguarda la promozione statale dell'innovazione nel settore della nanotecnologia. Già nel novembre del 2007, con la sua decisione di lanciare un programma nazionale di ricerca, il governo aveva posto un'importante premessa per l'ampliamento delle conoscenze scientifiche. Il piano adottato oggi si basa su di un rapporto dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e di quello dell'ambiente (UFAM), della scorsa estate. Ad essi sono affidati l'attuazione e il coordinamento del piano. Sono quattro gli ambiti di intervento su cui si concentrano le misure del piano d'azione: creare condizioni generali e strumenti per garantire una produzione, un impiego e uno smaltimento responsabili dei nanomateriali di sintesi; potenziare la ricerca volta ad accertare possibili rischi per l'uomo e l'ambiente legati all'impiego dei nanomateriali; promuovere il dialogo sulle opportunità e sui rischi legati alla nanotecnologia; e ricercare la collaborazione tra l'industria e la ricerca. La prossima pietra miliare del piano - fa sapere il governo - sarà l'elaborazione di una "griglia dei rischi" con cui si potranno valutare quelli legati alle applicazioni concrete della nanotecnologia fondandosi sulle conoscenze attuali. In base a tale griglia, nei settori dell'industria, della ricerca e dello sviluppo sarà possibile riconoscere tempestivamente gli eventuali rischi e, se necessario, avviare misure di sicurezza. ATS

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