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Svizzera
Consiglio federale: OCSE, contributi volontari vanno mantenuti
Redazione
17 anni fa

Berna non intende cancellare i contributi volontari all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) dopo l'inclusione della Svizzera, da parte di questa associazione, in una lista di Paesi poco cooperativi in materia fiscale. La Confederazione, si legge nella risposta odierna del Consiglio federale all'interpellanza del consigliere agli Stati Peter Briner (PLR/SH), si è limitata a sospendere un credito di 136'000 euro, destinato alla collaborazione tra OCSE e G20. Un taglio dei contributi volontari, sottolinea l'esecutivo, non è nell'interesse della Svizzera. Stando a Briner, la lista stilata dall'OCSE e destinata al G20 "all'insaputa del nostro Paese", ha pregiudicato gli interessi della Confederazione e provocato lo sdegno del governo. Da qui la proposta di tagliare i contributi volontari di Berna all'OCSE quale misura di ritorsione per una procedura giudicata scorretta. L'esecutivo ricorda nella sua riposta che i contributi obbligatori dalla Svizzera nel 2008 all'OCSE ammontavano a 8,1 milioni di franchi. As essi si aggiungono contributi volontari per circa 2 milioni di franchi. Questi ultimi hanno "lo scopo di favorire l'avvio di studi e attività interessanti per il nostro Paese, soprattutto nei casi in cui senza un sostegno specifico e mirato non verrebbero realizzati". I finanziamenti consentono alla Svizzera di scegliere le attività che intende promuovere e influire sul loro orientamento. Il Consiglio federale enumera lavori sulle attività di coordinamento dell'aiuto allo sviluppo o la lotta alla corruzione. Per il governo, diminuire o sopprimere i contributi volontari ridurrebbe la capacità d'influenza "del nostro Paese in seno all'OCSE, privandolo così della possibilità di ricorrere a utili strumenti di analisi". ATS

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