
Il Consiglio federale non vuole un fondo pubblico per risarcire le vittime dell'amianto. Per l'esecutivo lo Stato non deve assumersi una responsabilità che cade sulle spalle delle società interessate. Preferisce concentrarsi sulla proroga del termine di prescrizione e prendere in considerazione la creazione di una tavola rotonda. La proposta di istituire un fondo, che permetta un risarcimento completo delle vittime dell'amianto che non hanno potuto ottenere un indennizzo o l'hanno ottenuto solo in modo parziale, è stata formulata dalla Commissione degli affari giuridici del Nazionale. L'Unione sindacale svizzera (USS) appoggia tale progetto, ma la destra (PLR e UDC) la respinge. Nella sua risposta pubblicata oggi, il governo afferma di essere consapevole delle difficoltà incontrate dalle vittime dell'amianto e dalle loro famiglie. Tuttavia, il loro risarcimento è una questione che riguarda i datori di lavoro e le loro assicurazioni. La creazione di un fondo pubblico trasferirebbe questa responsabilità allo Stato. Inoltre, la mozione della commissione non si esprime in merito al finanziamento.
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