
Il Consiglio federale ritiene necessario adottare il più rapidamente possibile misure appropriate, o rafforzare quelle in atto, per eliminare il morbillo in Svizzera e sradicare la malattia in Europa entro il 2010. Nella risposta odierna alla mozione del consigliere nazionale Ignazio Cassis (PLR/TI) - che il governo accoglie - si indica di voler così contribuire agli obiettivi fissati dall'OMS. Per questo, il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di elaborare con le autorità cantonali (Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità, Associazione dei medici cantonali svizzeri) e i partner interessati (Federazione dei medici svizzeri, Commissione federale per le vaccinazioni) una strategia nazionale, che sarà presentata entro la fine del 2009. Stando all'ultima edizione del bollettino dell'UFSP, in Svizzera da gennaio si contano 816 casi di morbillo. Dopo il record del marzo 2008, in cui erano state registrate 572 infezioni, l'epidemia pareva in constante diminuzione, ma da ottobre ha ripreso a diffondersi. I cantoni più toccati sono Argovia, Lucerna, Vaud, Berna, Zurigo e Soletta. ATS
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