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Svizzera
Consiglio federale: la parola al parlamento su accordo FATCA
Redazione
13 anni fa

Il denaro depositato da contribuenti americani nelle banche svizzere non dovrebbe sfuggire al fisco degli Stati Uniti. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al parlamento il messaggio relativo all'accordo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act). Per il governo la Svizzera non ha scelta. Gli Stati Uniti applicheranno progressivamente la normativa FATCA dal primo gennaio 2014 e gli istituti finanziari svizzeri saranno obbligati ad applicare le nuove disposizioni a prescindere dal fatto che Berna concluda o meno un accordo con Washington. Altrimenti la piazza finanziaria elvetica rischia di essere esclusa dal mercato dei capitali americano. La convenzione garantisce che i conti detenuti da cittadini statunitensi negli istituti elvetici vengano notificati alle autorità fiscali Usa con il consenso del titolare o in virtù dell'assistenza amministrativa mediante domande raggruppate. Senza l'accordo dell'interessato, le informazioni non sono fornite automaticamente, ma scambiate in base alla disposizione sull'assistenza amministrativa contenuta nella convezione per evitare le doppie imposizioni. In consultazione, il testo ha sollevato l'opposizione di Verdi e UDC. I primi hanno ribadito la necessità di introdurre uno scambio automatico delle informazioni, mentre per i democentristi, pronti a lanciare un referendum, la convenzione non rispetta la sovranità della Svizzera. L'accordo ha invece ottenuto il sostegno, anche se timido, di PPD, PLR e PBD. Il PS non ha preso posizione, preferendo attendere una riformulazione totale da parte del Consiglio federale della strategia del denaro pulito. ATS

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