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Svizzera
Consiglio federale: estese sanzioni contro Iran
Redazione
14 anni fa

Sono in vigore da ieri ulteriori sanzioni nei riguardi dell'Iran, che erano state decise lo scorso 4 aprile dal Consiglio federale. Si tratta del congelamento dei valori patrimoniali di altre otto imprese e 3 persone fisiche. La Svizzera aderisce così in parte alle sanzioni decretate dall'Unione europea lo scorso 23 gennaio. A tutt'oggi i beni di 367 aziende e di 116 persone e sono stati bloccati. È inoltre proibito mettere a loro disposizione, direttamente o indirettamente, averi e altri valori. Le sanzioni non concernono la Banca centrale iraniana considerata la sua importanza per l'economia di quel paese, si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell'economia. In relazione al contestato programma nucleare iraniano, in gennaio l'UE aveva deciso di inasprire in diversi settori le sanzioni. L'estensione delle sanzioni finanziarie è entrata subito in vigore, mentre gli altri provvedimenti - divieto di importare, acquistare o trasportare petrolio greggio, prodotti petroliferi e petrolchimici - sono stati applicati soltanto il 24 marzo, dopo la pubblicazione del regolamento dell'Unione europea. Il Consiglio federale deciderà in un secondo tempo se recepire o meno queste ultime sanzioni. ATS

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