
Le progettate disposizioni anti-terrorismo dell'Unione europea non tengono sufficientemente conto dei diritti umani fondamentali: lo ha detto oggi a Bruxelles il Consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI) davanti a una commissione del Parlamento europeo. Il progetto definisce il quadro legale mirante ad ostacolare l'incitamento del terrorismo nonché il reclutamento e la formazione dei terroristi. Omette però di precisare che l'applicazione delle leggi soggiace alle norme internazionali relative ai diritti individuali quali la libertà di espressione e di religione. I diritti umani "non sono né un accessorio, né una decorazione", ha dichiarato Marty, che presiede la sotto-commissione per la lotta al terrorismo dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Il deputato deplora inoltre che le disposizioni dell'UE costituiscano un doppione "assolutamente non necessario" della Convenzione del Consiglio d'Europa, sottoscritta dalla maggior parte degli Stati membri dell'UE. Se questa dovesse nondimeno introdurre le disposizioni progettate, Marty auspica che lo faccia tenendo conto della giurisprudenza della Corte di Strasburgo per i diritti umani. ATS
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