
Il sostegno indiretto alla stampa va mantenuto. Ne è convinto il Consiglio degli Stati che oggi ha adottato tacitamente una mozione in tal senso della consigliera nazionale Christine Bulliard (PPD/FR), dopo averla riformulata. Il testo, modificato dalla commissione preparatoria, chiede al governo di non sopprimere il sovvenzionamento indiretto di 30 milioni alla stampa, almeno fino a quando non esisterà una vera soluzione alternativa. Questa potrebbe essere trovata con un aumento delle sovvenzioni all'Agenzia telegrafica svizzera, che aiuterebbe i piccoli editori locali, ha detto la consigliera federale Doris Leuthard. Dal canto suo, il "senatore" Claude Hêche (PS/JU) ha sottolineato come sia necessario sostenere i giornali locali, specialmente nelle regioni periferiche e di montagna. "Testate e impieghi rischiano di scomparire. Ne va della diversità della stampa e del rispetto delle minoranze", ha aggiunto Hêche. La soppressione del sostegno concesso ai giornali per i costi di spedizione tramite la Posta è un vero tormentone. Il Consiglio federale si è pronunciato in più occasioni in favore di tagli, ma ogni volta il Parlamento ha fatto blocco per dire di "no", ha spiegato Filippo Lombardi (PPD/TI) a nome della commissione. L'ultimo episodio in data, nel programma di stabilizzazione e di riesame dei compiti dello Stato presentato nel 2012, il governo proponeva che la Confederazione smettesse di versare 50 milioni di franchi, ma le Camere vi si erano opposte.
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