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Svizzera
Consiglio degli Stati, sì a cooperazione più estesa con fisco Usa
Redazione
13 anni fa

Il Consiglio degli Stati ha approvato stamane il cosiddetto accordo FATCA con Washington e la relativa legge d'applicazione. Con questo trattato, i conti detenuti da contribuenti americani nelle banche svizzere non dovrebbero più sfuggire al fisco americano. Per la maggioranza, la Svizzera non può fare a meno di adeguarsi alle esigenze degli Usa, come altre realtà - vedi Ue - hanno fatto o stanno per fare, onde scongiurare il pericolo di essere esclusi dal mercato statunitense dei capitali. Il dossier va al Nazionale. Contrari per principio in nome della sovranità nazionale e contro il "diktat" di Washington, alcuni "senatori" UDC hanno riconosciuto l'ineluttabilità di un'adesione a FATCA. Dobbiamo "ingoiare il rospo", ha dichiarato Peter Föhn (UDC/SZ). Sia quest'ultimo che il collega di partito Alex Kuprecht (SZ) hanno chiesto al plenum di adeguarsi alla maggioranza della commissione e di non rinviare il dossier al Governo, come volevano socialisti e Verdi, ma di accettare il modello II di applicazione dell'intesa che prevede lo scambio di informazioni sui conti di clienti americani solo col loro consenso. A nome di una minoranza della commissione dell'economia e dei tributi, Christian Levrat (PS) e Luc Recordon (Verdi) hanno domandato il rinvio al Consiglio federale affinché quest'ultimo rinegoziasse l'accordo sulla base dello scambio automatico di informazioni, così come prevede tra l'altro il modello I offerto dagli Stati Uniti, per tenere conto degli ultimi sviluppi internazionali e interni su questo aspetto. Al voto, la proposta della minoranza Levrat di rinvio è stata bocciata per 23 voti a 11. La Camera, dopo l'entrata in materia, ha poi accettato la legge federale di applicazione per 35 voti e 4 astensioni. ATS

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