
Le prestazioni coperte dall'assicurazione obbligatoria devono essere formulate in modo chiaro nella legge: lo propone il Consiglio degli Stati, che ha accettato oggi, con 17 voti contro 13, una mozione di Urs Schwaller (PPD/FR). I deputati hanno inoltre mantenuto nel catalogo di base la mammografia per la diagnosi precoce del cancro al seno. Attualmente le casse malattia rimborsano tutte le prestazioni che non sono state escluse esplicitamente dal catalogo dell'assicurazione obbligatoria. Secondo Schwaller, ciò comporta un continuo aumento dell'offerta e di conseguenza dei costi della salute. A suo avviso, le nuove prestazioni devono quindi essere ammesse soltanto se risulta comprovato che offrono vantaggi aggiuntivi. La mozione di Schwaller era in precedenza stata respinta dal Consiglio federale a causa dei costi amministrativi provocati dalla gestione e dal continuo aggiornamento di migliaia di dati. Il ministro della sanità Pascal Couchepin ha pertanto auspicato che il Consiglio nazionale trasformi la mozione in un postulato, un atto parlamentare meno vincolante che chiede al governo soltanto di esaminare la proposta. Parallelamente il Consiglio degli Stati ha accolto tacitamente una mozione del Nazionale che chiede di mantenere la mammografia nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione di base. La sua copertura, nel quadro dei programmi cantonali per la diagnosi precoce del cancro al seno, sarebbe scaduta alla fine di quest'anno. Dato che sussistono notevoli disparità tra i cantoni, è al momento in fase di elaborazione anche una legge che mira a garantire in tutto il paese la copertura, non limitata nel tempo, dei costi derivanti dalle misure per la diagnosi precoce del cancro al seno. ATS
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