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Svizzera
Consiglio degli Stati, no all'emendamento di Romano
Consiglio degli Stati, no all'emendamento di Romano
Consiglio degli Stati, no all'emendamento di Romano
Redazione
10 anni fa
Commissione dell'economia e dei tributi sostiene che "l'emendamento sulla proroga dei CNL si spinge troppo in là"

L'emendamento sulla proroga dei Contratti normali di lavoro (CNL), presentato da Marco Romano (PPD) e approvato dal Consiglio nazionale, si spinge troppo in là. La commissione dell'economia e dei tributi degli Stati preferisce quindi la versione più restrittiva difesa dal Consiglio federale. La proposta sostenuta dal Ticino è stata bocciata con 8 voti contro 3. Chiedeva che fosse possibile prorogare i CNL anche nei casi in cui esistano indicazioni che con la scadenza del contratto normale di lavoro possano nuovamente verificarsi abusi. La maggioranza della commissione però ritiene che in questo modo vi è il rischio che venga applicato un salario minimo senza che ci sia la prova del dumping salariale. La commissione, durante l'esame particolareggiato della legge sui lavoratori distaccati, ha introdotto la possibilità, in caso di violazioni gravi delle condizioni lavorative e salariali minime da parte di imprese straniere, di infliggere una sanzione fino a 30'000 franchi e al contempo pronunciare un'interdizione di prestazione dei servizi in Svizzera per una durata da uno a cinque anni. Avendo già trattato la questione della proroga dei CNL nella legge federale sui lavoratori distaccati, la commissione propone senza opposizione di non entrare in materia sul disegno del Consiglio federale sulle stesso tema e ha respinto anche un'iniziativa parlamentare depositata dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi che riprendeva le stesse richieste dell'emendamento Romano.

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