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Svizzera
Consiglio degli Stati: aumentato di tre anni termine annullamento cittadinanza
Redazione
17 anni fa

In futuro, le persone naturalizzate dovranno attendere tre anni in più prima di essere definitivamente in possesso della cittadinanza elvetica. Il Consiglio degli Stati ha infatti seguito il Nazionale e deciso di aumentare da 5 a 8 anni il termine per l'annullamento. "Si tratta di combattere gli abusi: chi si comporta correttamente non ha nulla da temere", ha affermato durante il dibattito il consigliere agli Stati Rolf Büttiker (PLR/SO), sostenuto dalla ministra di giustizia Eveline Widmer-Schlumpf, secondo cui la scadenza attuale non è sufficiente. Nel mirino vi sono le persone che hanno ottenuto la nazionalità elvetica grazie a un matrimonio fittizio, a dichiarazioni menzognere o nascondendo fatti essenziali. In futuro, l'autorità competente potrà così ritirare la nazionalità elvetica fino a otto anni dopo il rilascio del passaporto svizzero. Dopo ogni indagine avviata per appurare i sospetti, decorrerà inoltre un termine di prescrizione di due anni. Stando ai dati forniti dall'amministrazione federale, l'Ufficio federale della migrazione sta attualmente esaminando 500 procedure d'annullamento. Nel 2006 ne sono state avviate circa 130. Su circa 10'000 naturalizzazioni agevolate accordate ogni anno, ne sono state esaminate l'1% e annullate lo 0,5% (52 per l'esattezza nel 2006). Una minoranza di sinistra ha invano cercato di combattere l'iniziativa parlamentare promossa dal consigliere nazionale Ruedi Lustenberger (PPD/LU). Secondo Robert Cramer (Verdi/GE), il problema è marginale. A suo avviso si dovrebbe estendere la scadenza soltanto nei casi in cui è stato avviato un procedimento giudiziario. Una proposta, tuttavia, non presa in considerazione dai deputati: la revisione della legge sulla cittadinanza è stata accolta con 20 voti contro 6 e andrà in votazione finale. ATS

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