
Quando mancano i ballottaggi in nove cantoni (10 contando Friburgo), appare già chiaro che la rappresentanza femminile al Consiglio degli Stati crescerà notevolmente: allo stato attuale sono dieci quelle già elette o sicure di esserlo, contro le sette di quattro anni fa. Il record di undici "senatrici" del 2003 potrebbe quindi essere raggiunto e superato.
Prima delle elezioni federali, in diversi avevano temuto che la rappresentanza femminile sarebbe diminuita alla Camera dei cantoni. Delle sette "senatrici" elette nel 2015, poi scese a sei dopo l'elezione di Karin Keller-Sutter in Consiglio federale, solo una si era infatti ricandidata per un nuovo mandato.
Al primo turno del 20 ottobre, le donne elette agli Stati erano cinque, salite nel frattempo a sette dopo il ballottaggio in Vallese e l'elezione tacita a Lucerna. Oggi si sono aggiunte Adèle Thorens (Verdi/VD) e Lisa Mazzone (Verdi/GE). Si sa inoltre già che una donna rappresenterà Basilea Campagna: la sfida sarà infatti tra Daniela Schneeberger (PLR) e Maya Graf (Verdi).
Ci sono poi diverse donne candidate nei secondi turni previsti il 17 e il 24 novembre, con chance di elezione più o meno grandi. A Berna si presenta ad esempio la presidente dei Verdi Regula Rytz, giunta seconda al primo turno, e in Ticino Marina Carobbio, giunta quarta il 20 di ottobre.
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