
La Svizzera dovrebbe inasprire ulteriormente le disposizioni riguardanti la legge sulle armi per adeguarsi agli ultimi sviluppi di Schengen. Senza opposizione, il Consiglio degli Stati ha dato oggi il suo benestare, ma si è rifiutato - come invece avrebbe voluto la sinistra - di introdurre un registro centrale delle armi. "Numerosi tristi esempi hanno mostrato che soffriamo per l'evidente debolezza nella gestione e nella sorveglianza delle armi da fuoco", ha affermato Claude Hêche (PS/JU), secondo cui gli schedari cantonali sono una buona cosa, ma sarebbero necessari un migliore coordinamento e la centralizzazione. Non è certamete un caso se la Federazione svizzera dei funzionari di polizia è favorevole al registro centrale, ha aggiunto Anita Fetz (PS/BS). Per entrambi i "senatori", non è vero che un simile registro finirebbe con l'aumentare le spese senza migliorare la sicurezza. Con l'inasprimento della legge - ha spiegato la ministra di giustizia e polizia Eveline Widmer-Schlumpf - ogni nuova arma viene registrata dalle autorità del cantone dell'acquirente; il sistema funziona e la cosa importante è che le informazioni siano a disposizione di altri cantoni per via elettronica. Dello stesso parere si è detto Jean-Marie Fournier (PPD/VS). "I cantoni - ha affermato - hanno il compito di tenere aggiornati i registri; introdurre nuove disposizioni porterebbe soltanto a una deresposabilizzazione sul piano cantonale". Convinto da queste argomentazioni, il Consiglio degli Stati ha respinto con 24 voti a 8 la proposta del registro centralizzato bocciando anche, con 25 voti a 7, una mozione dello stesso tenore che il Nazionale a marzo aveva approvato di stretta misura. La revisione legislativa è resa necessaria dopo che l'Unione europea ha siglato il protocollo dell'ONU sulle armi da fuoco. Bruxelles ha notificato alla Svizzera questo nuovo sviluppo dell'acquis di Schengen. I cantoni dovranno adeguare la propria legislazione in materia entro luglio 2010. Il Consiglio nazionale deve ancora pronunciarsi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

