
Il terzo pacchetto a sostegno della congiuntura, dotato di 400 milioni di franchi, è stato approvato dal Consiglio degli Stati che, se da una parte non ha limitato certe misure previste dal Consiglio federale, dall'altra ha rafforzato il potere d'acquisto della popolazione distribuendo nel 2010 il ricavato di due anni di tassa sul CO2. Tale tassa, che andrà alle aziende e alla popolazione sotto forma di riduzione dei premi delle casse malattia, dovrebbe fruttare 210 milioni di franchi quest'anno e 430 milioni nel 2010. E' un atto unico, che non costa nulla allo Stato e che va a profitto dei cittadini, ha sottolineato Simonetta Sommaruga (PS/BE) a nome della commissione. Il Consiglio degli Stati ha anche conferito al governo la possibilità di prorogare da uno a due anni la durata massima delle indennità per le aziende che introducono la disoccupazione parziale. Attualmente la proroga è fino a 18 mesi, misura già applicata per fronteggiare la crisi. Per evitare tuttavia che un'azienda benefici di due periodi di 24 mesi senza interruzione, la Camera dei cantoni ha introdotto un termine di attesa di 6 mesi. La ministra dell'economia Doris Leuthard non si è opposta alla proroga, ma ha rilevato che il governo rischia di non farne uso, in quanto gli stessi ambienti economici sono poco favorevoli. Proseguendo e concludendo il dibattito iniziato il giorno prima sulle misure volte a dare un impiego a disoccupati e giovani, il Consiglio degli Stati ha approvato, con 21 voti a 13, l'idea di accordare un sostegno finanziario alle aziende attive nel settore dell'energia che occupano personale in formazione, perfezionamento o riconversione. Una minoranza ha invano cercato di opporsi, argomentando - come ha fatto Erika Forster (PLR/SG) - che le aziende attive nel settore delle energie già godono di sostegno e non risentono della crisi economica. La maggioranza, comunque, ha limitato l'aiuto finanziario a un massimo di 5000 franchi per impiegato. In precedenza, nello stesso ordine di idee, i "senatori" avevano fissato a un massimo di 3000 franchi pro capite la partecipazione della Confederazione all'impiego di senza lavoro da parte di organizzazioni non governative. Il Consiglio degli Stati ha invece rinunciato a una misura che il Consiglio federale vorrebbe per incoraggiare, con 25 milioni, l'utilizzo della firma elettronica. Questo strumento - ha affermato Felix Gutzwiller (PLR/ZH) - per il momento non ha ancora avuto successo tra la popolazione e non ne avrà nell'ambito di un piano di rilancio. Una posizione, la sua, che rispecchia lo scetticismo di certi parlamentari borghesi sulla reale utilità del terzo programma congiunturale. Il fatto che esso risulti moderato e limitato al 2011, ha però convinto la maggioranza, che lo ha approvato con 27 voti a 8. Il tema passa al Nazionale che lo tratterà lunedì. I dibattiti rischiano di esser più vivaci, per la presenza di una più agguerrita opposizione al pacchetto. ATS
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