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Svizzera
Congresso UDC: leggi più severe su asilo e immigrazione
Redazione
17 anni fa

Asilo, criminalità e politica migratoria sono stati al centro oggi a Berna di un congresso straordinario dell'Unione democratica di centro: due i documenti approvati, che ripropongono i classici cavalli di battaglia dell'UDC, ma con toni più accesi. Il partito denuncia in particolare l'alto tasso di criminalità tra gli stranieri e la formazione in Svizzera di una società islamica parallela. "L'UDC è in allarme di fronte alla conseguenze negative dell'immigrazione di massa", ha detto il presidente Toni Brunner rivolgendosi ai circa 500 delegati presenti: "è giunto il momento di far valere nuovamente le regole del nostro paese". Numerosi gli oratori, tra i quali il consigliere nazionale bernese Adrian Amstutz, che ha parlato di "industria dell'asilo", e il suo collega vallesano Oskar Freysinger, che ha messo in guardia dall'infiltrazione della sharia islamica nel diritto svizzero e condannato la costituzione di "ghetti religiosi e culturali". Tutti sono stati concordi nell'affermare che la situazione è notevolmente peggiorata dopo la non rielezione di Christoph Blocher in governo: non sono mancate le frecciate all'attuale ministra di giustizia Eveline Widmer-Schlumpf, considerata responsabile del forte afflusso migratorio. Per risolvere il problema l'UDC ha messo sul tavolo la propria ricetta: "meno immigrazione, leggi più severe e condanne più pesanti". I documenti, approvati a larga maggioranza, rivendicano in particolare una revisione degli accordi con l'Unione europea sulla libera circolazione delle persone. Propongono inoltre l'espulsione automatica dei criminali stranieri che commettono reati gravi e la reintroduzione delle pene detentive di breve durata. Per salvare le assicurazioni sociali dalla "rovina" l'UDC chiede che venga applicato nuovamente il contingentamento degli stranieri. ATS

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