
Giorgio Tuti è stato nominato secondo le attese alla successione di Pierre-Alain Gentil alla presidenza del Sindacato del personale dei trasporti. I 250 delegati del SEV, riuniti oggi a Berna, hanno designato all'unanimità per un periodo di quattro anni il 45enne solettese, che assicurava la presidenza ad interim dopo il decesso di Gentil lo scorso settembre. Nel suo discorso d'investitura Tuti ha detto che il sindacato si trova di fronte a tre grandi sfide in campo politico, sindacale e interno. Sul piano politico, vi è in primo piano la lotta contro lo smantellamento del sistema sociale, indica una nota diffusa oggi dal SEV. "Contrariamente alle banche, il SEV non si attende nessun regalo per le casse pensioni. Chiediamo solo un finanziamento corretto, che ci spetta di diritto", ha dichiarato il neoeletto. Sul piano sindacale, Tuti punta a concludere contratti collettivi con tutte le aziende che danno lavoro ai membri del SEV. Il nuovo presidente ha inoltre invitato i delegati ad approvare le riforme interne, lanciate a suo tempo da Gentil. Il congresso dovrà esprimersi entro domani. Tuti lavora al SEV dal 1997 ed è stato designato vicepresidente nel novembre 2001. Nel 2005 si era candidato alla presidenza ma i delegati gli avevano preferito il giurassiano Gentil. In precedenza aveva lavorato diversi anni all'Unione sindacale del canton Soletta e poi in Ticino per l'allora sindacato edilizia e industria SEI. È sposato, padre di due ragazze e abita a Langendorf presso Soletta. ATS
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