
Dopo un dibattito acceso e controverso i delegati del Partito socialista (PS) hanno accolto il documento di posizione "Per una politica migratoria globale e coerente". I giovani sono riusciti in particolare a far passare la rinuncia dell'espulsione forzata dei candidati all'asilo respinti. Non è invece passata la proposta di vietare l'espulsione degli stranieri che hanno commesso un crimine. "Gli stranieri che commettono un reato grave devono subire l'esecuzione della pena nel paese dove lo hanno commesso e poi essere espulsi, come previsto dagli accordi internazionali", ha affermato il presidente Christian Levrat. I delegati hanno quindi accolto la proposta della Gioventù socialista, sostenuta dal canton Vaud e dalle Donne socialiste, che chiedeva di rinunciare completamente ai "rinvii forzati dei candidati all'asilo", considerati "disumani, pericolosi e inaccettabili". In questo modo è prevalsa una posizione più radicale a quella proposta dal comitato direttivo, il quale voleva accettarli solo come ultimissima ratio. ATS
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