
Riunitisi oggi a Svitto per un congresso straordinario, i delegati del partito socialista hanno deciso di lanciare due iniziative popolari. La prima preconizza l'introduzione di un salario minimo di 3500 franchi al mese, mentre la seconda mira a favorire l'impiego di energie rinnovabili. I presenti hanno poi approvato l'iniziativa destinata a vietare l'esportazione di armi e bocciato l'iniziativa anti-minareti, tutti oggetti in consultazione il 29 novembre. Libertà di voto invece per il terzo oggetto, il decreto federale riguardante il finanziamento del compiti di sicurezza incombenti all'aviazione. I delegati hanno tra l'altro adottato varie risoluzioni. Una di esse chiede che il comitato direttivo del partito studi l'eventuale lancio di un'iniziativa per una cassa malattia unica per cantone. Un'altra risoluzione domanda invece il prolungamento delle indennità di disoccupazione da 400 a 520 giorni per far fronte alla crisi attuale dell'impiego. Circa le due iniziative popolari approvate, i temi scelti si sono imposti sui cinque oggetti che il partito aveva sottoposto a un sondaggio tra i propri simpatizzanti. Per l'iniziativa sul salario minimo, i socialisti hanno optato per una remunerazione che equivalesse al 60% del salario mediano, attualmente 3500 franchi. Il testo è stato praticamente adottato all'unanimità (358 sì e 3 contrari). La raccolta delle firme dovrebbe incominciare durante il primo semestre del 2010. Il PS intende condurre la campagna a favore di questo oggetto lavorando gomito a gomito coi sindacati. La seconda iniziativa mira a creare nuovi posti di lavoro grazie alle energie rinnovabili. Il testo - sostenuto da 325 delegati a 31 - si pone come obiettivo di triplicare entro il 2030 la quota delle energie rinnovabili sull'insieme dei consumi elvetici. Grazie a maggiori investimenti nelle energie pulite, la sinistra si aspetta la creazione di decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Tra gli altri vantaggi evidenziati dai presenti vi è la diminuita dipendenza dall'energia nucleare. ATS
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