Cerca e trova immobili
Svizzera
Conflitto su analisi di laboratorio: aumenta lo scontento
Redazione
18 anni fa

L'opposizione contro la decisione di ridurre le tariffe delle analisi di laboratorio sta facendosi strada in parlamento. Un'alleanza che spazia dall'UDC ai Verdi ha chiesto oggi al ministro della sanità Pascal Couchepin di sospendere questo provvedimento. Essa chiede inoltre un'inchiesta delle commissioni della gestione. L'annuncio di fine gennaio, da parte del consigliere federale, di rivedere da luglio la struttura tariffaria per risparmiare in futuro 200 milioni di franchi all'anno ha suscitato una vera e priopria alzata di scudi, in particolare in seno alle professioni mediche. I medici ginevrini incroceranno le braccia il 24 marzo. Quelli vodesi potrebbero fare altrettanto. Un'azione su più vasta scala è prevista per il primo di aprile. Il malumore è oramai palpabile anche nel mondo politico. Parlamentari UDC, socialisti, Verdi, Verdi liberali e democratici cristiani denunciano una decisione che potrebbe avere conseguenze nocive dai punti di vista economico e sanitario. I medici si vedranno costretti ad abbandonare il loro laboratorio, dato che sarà troppo oneroso. Di conseguenza non potranno più effettuare, come ora, esami sul posto. La qualità e l'efficienza delle cure di primo intervento ne soffriranno, dato che certe malattie dovranno essere diagnosticate rapidamente, ha sottolioneato oggi la consigliera nazionale Thérèse Meyer (PPD/FR). Inoltre, le previste economie non sono dimostrate. Non solo, ma la centralizzazione delle analisi in grandi laboratori comporterà costi supplementari, ha sottolineato Toni Bortoluzzi (UDC/ZH), che si è unito ai deputati degli altri partiti per denunciare il "non senso" di simili "interventi statali" nel settore sanitario. I parlamentari se la prendono pure con Pascal Couchepin per aver scavalcato l'opposizione dei medici e aver agito in maniera poco trasparente. Essi gli chiedono dunque di tornare sui propri passi e di fare in modo che i medici di famiglia possano continuare a praticare analisi di routine nei loro studi. I costi di un laboratorio devono infatti poter essere coperti. Affinché sia trovata una soluzione accettabile, dovranno essere pubblicate le basi sulle quali le tariffe sono state calcolate. Le argomentazioni dei medici dovranno essere considerate, ha ribadito Jacqueline Fehr (PS/ZH). Ritenendo che la vicenda assomigli troppo a quella del ritiro delle cinque medicine alternative della lista delle prestazioni rimborsate dalle casse malattia, la consigliera nazionale zurighese chiede l'intervento di una commissione della gestione e un'inchiesta sulla procedura sfociata nella decisione di Couchepin. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata