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Svizzera
Confermata l'espulsione di un cittadino UE malgrado la libera circolazione
Confermata l'espulsione di un cittadino UE malgrado la libera circolazione
Confermata l'espulsione di un cittadino UE malgrado la libera circolazione
Redazione
8 anni fa
Il TF si è espresso per la prima volta sulla conformità di un rinvio con la libera circolazione

È possibile espellere un cittadino dell'UE se questi presenta un rischio di recidiva. Chiamato per la prima volta a esprimersi sulla conformità di un rinvio con la libera circolazione, il Tribunale federale ha confermato una decisione della giustizia zurighese.

In una sentenza pubblicata oggi, l'alta corte ricorda che l'Accordo sulla libera circolazione delle persone conferisce un diritto di soggiorno ai cittadini degli Stati firmatari che rispettano le leggi del Paese ospitante.

Un rischio di recidiva debole, ma reale, può bastare a pronunciare un'espulsione, precisa il TF. Questa non può per contro essere decisa per motivi di prevenzione generale.

Nel caso in questione, il Tribunale d'appello del Canton Zurigo ha condannato un cittadino dalla doppia nazionalità svedese e serba, in possesso di un permesso B, a otto mesi di detenzione per lesioni semplici e minacce. Ha pure ordinato l'espulsione dell'uomo, recidivo, poiché già condannato due volte in passato.

L'iniziativa popolare per l'espulsione dei criminali stranieri è stata adottata nel 2010 e concretizzata in una modifica del Codice penale entrata in vigore il primo ottobre 2016. È la prima volta che il TF si pronuncia sull'applicazione delle nuove disposizioni per quanto riguarda un cittadino dell'UE - e quindi al beneficio delle garanzie fornite dall'Accordo sulla libera circolazione - che presenta un rischio di recidiva.

(Sentenza 6B_235/2018 del primo novembre 2018)

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